RESPONSABILIZZA GLI OPERATORI

torneria automatica

La torneria automatica di precisione Galbiati & Colombo ha sede a Molteno, in provincia di Lecco, e produce da 50 anni particolari torniti di piccole e medie dimensioni. L'ing. Giuseppe Giussani, responsabile qualità dell'azienda, racconta: «Possediamo diverse tipologie di torni, monomandrino, plurimandrino e a fantina mobile, a controllo numerico e meccanici oltre che centri di tornitura, fresatrici, rullatrici, maschiatrici e foratrici, per un totale di circa 40 macchine».


L'impresa conta 25 dipendenti e lavora per settori di sbocco del mobile, dell'automotive delle macchine per giardinaggio, dell'elettroutensile, ecc., realizzando una gamma completa di minuterie metalliche da barra in vari materiali, principalmente ferrosi. «Siamo conosciuti e stimati per la qualità, la tempestività, la flessibilità e competenza della nostra organizzazione, caratteristiche che ci hanno permesso di vendere i nostri prodotti anche all'estero. Infatti, il 50% del nostro fatturato deriva da clienti stranieri del calibro di Stanley Bleck & Decker, Stihl Group, ABB Sace, Biticino, ecc.» Grande qualità, quindi. Qualità che è dimostrata non solo dalla certificazione EN ISO 9001, ma anche dal controllo "in process". «La misura "in process" è una metodologia necessaria se si vuole soddisfare clienti di caratura internazionale o comunque che hanno richieste molto elevate in termini di qualità».


In che modo implementate questo tipo di controllo?
«Operiamo attraverso il seguente procedimento: la prima verifica avviene in accettazione delle merci; poi, vengono realizzati i primi pezzi, i quali vengono controllati sia dall'operatore a bordo macchina utensile, sia da un responsabile del reparto qualità; segue il benestare all'avvio della produzione vera e propria. A quel punto, procediamo con I'S.P.C., cioè lo Statistical Process Control, metodo di controllo a campione dei pezzi, durante l'esecuzione del lotto. La cadenza di controllo, dalla quale è possibile derivare una "statistica continua di controllo", viene decisa prima della fase di industrializzazione, a seconda della tipologia di pezzo. Normalmente, per il nostro tipo di produzione, non viene richiesto un controllo dei pezzi al 100% con telecamere o altri strumenti: in genere è sufficiente impostare una frequenza di controllo che ci permetta di garantire una difettosità secondo un AQL/LQA preventivamente concordato con il cliente anche se, qualora ci venga espressamente richiesto, siamo in grado di fornire anche a "zero difetti" certificati. I dati del controllo vengono riportati ed elaborati direttamente nel nostro sistema o registrati su apposite schede in modo da archiviare tutte le informazioni e "registrare" qualsiasi non conformità allo scopo di ottenere uno storico da analizzare che ci permetta di evitare gli stessi errori in futuro. Inoltre, abbiamo predisposto una sorta di "supervisione" da parte dei responsabili della qualità, che permette di controllare pezzi finiti a campione per evitare il rischio di "sviste" o errori da parte dell'operatore "in process". Tale "supervisione", almeno una volta al mese, ispeziona anche lo stato delle macchine utensili per maggiore sicurezza. Per i pezzi più importanti eseguiamo anche un controllo supplementare finale, e possiamo pure inserire i dati delle misurazioni in un sistema software centrale per analisi più elaborate qualora il cliente lo richieda».


Ritiene la "misura in process" una procedura indispensabile?
«Assolutamente sì, almeno nella nostra azienda. Si tratta di un "sistema" necessario per capire se quello che si sta facendo è corretto o no. Noi realizziamo minuterie, in un'ora possiamo produrre, a seconda del tipo, anche diverse centinaia di pezzi. In caso di problemi, se non eseguissimo misure "in process", rischieremmo a fine giornata di buttare migliaia di pezzi, e il danno sarebbe doppio: di tempo e di materiale. Il controllo in frequenza, invece, ci aiuta a monitorare quello che sta succedendo, ci dà sicurezza, ed eventualmente ci permette di procedere a interventi correttivi in maniera tempestiva».


Con che strumenti eseguite le misure?
«Disponiamo di calibri con precisione fino a 0,01 mm, micrometri per esterni e interni, altimetri comparatori, rugosimetri, durometri, proiettori di profili: questi sono dispositivi che consentono di misurare i pezzi "proiettando" l'immagine dei loro profili». Giussani conclude con una considerazione di carattere generale: «Credo che la "misura in process" sia abbastanza diffusa presso le aziende metalmeccaniche italiane. A seconda del grado di tecnologia utilizzato, più o meno automatizzato, questo tipo di controllo ha inoltre il pregio di responsabilizzare gli operatori che imparano a fare da "filtro" a eventuali difetti produttivi».

 

Intervista rilasciata alla pubblicazione "Macchine Utensili" dal Responsabile Assicurazione Qualità della Galbiati & Colombo, l'Ing. Giuseppe Giussani.

PRODUZIONE IN PROCESS

Tornitura automatica di precisione
Produzione in process

La tangibilità economica di concetti come tempestività, flessibilità e organizzazione. Luca Galbiati presenta un modello produttivo per la tornitura automatica di precisione.


Una di quelle Pmi lombarde che puntando sul valore aggiunto ha conquistato sul mercato la stima che, più facilmente, altre realtà raggiungono solo grazie alle grandi dimensioni aziendali. E non solo sul mercato nazionale. «Da cinquant’anni – afferma Luca Galbiati, presidente della Galbiati & Colombo diMolteno, che guida l’azienda in team con Sergio, Paolo e Massimo Galbiati – siamo nel settore della tornitura automatica di precisione per la produzione diminuterie, realizzate con tutti i tipi d’acciaio, leghe non ferrose e materiali plastici. E oggi il 50% della nostra produzione va all’estero, verso realtà industriali come Stanley Black & Decker, StihlGroup, Abb Sace e Bufab Sweden AB».
Ma qual è questo valore aggiunto? «Apparentemente sono concetti, come ‘saper fare’, tempestività, flessibilità, organizzazione. Però hanno ricadute concrete sul cosa e come si produce. E la conferma migliore della tangibilità economica di questo valore è la soddisfazione dei nostri partner».
La Galbiati & Colombo però è anche tecnologia applicata alla produzione. «Abbiamo torni multimandrino, monomandrino, a fantina mobile, Cnc. Inoltre, operando come capocommessa, oltre alle nostre lavorazioni prettamente meccaniche (tornitura, fresatura, rullatura,maschiatura, rettifica), eseguiamo anche tutte le fasi complementari (trattamenti termici, galvanici, assemblaggi). Queste diverse tecnologie ci permettono di garantire linee di prodotto che rispondono alle esigenze di più settori: dall’elettromeccanica alla pneumatica, passando per oleodinamica, motoristica e meccanica in genere. Gli sbocchi finali, poi, sono l’industria del mobile, l’automotive, le macchine da giardinaggio, l ’elettroutensile». A ulteriore garanzia della qualità produttiva di Galbiati & Colombo c’è il ‘Sistema Qualità’ Certificato secondo la norma Iso 9001 e il controllo In process. «È una metodologia di lavoro che prevede diverse fasi di verifica. I diversi momenti di controllo seguono tutta la produzione e, anzi, le danno l’avvio. La cadenza delle verifiche permette di elaborare una statistica continua di controllo. Tutti i dati elaborati vengono acquisiti dal sistema allo scopo di ottimizzare i processi di fabbricazione ed evitare errori futuri in produzioni analoghe».

Valerio Maggioriano
L'articolo è stato pubblicato su "DOSSIER Lombardia" 06/2014 allegato al quotidiano "il Giornale"

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